Le presenti Linee Guida sono destinate alle Amministrazioni Comunali che promuovono e sviluppano sul proprio territorio l’installazione/implementazione delle infrastrutture di ricarica elettrica ad accesso pubblico e privato. Le stesse Linee Guida costituiscono gli orientamenti operativi rispetto agli obiettivi di cui ai punti 2) e 3) della Carta ­Metropolitana della Mobilità Elettrica:

  • Accelerare lo sviluppo di una rete di ricarica accessibile al pubblico.
  • Ampliare la possibilità di ricarica negli immobili residenziali e aziendali.

Principale quadro normativo

  • L’Accordo raggiunto nell’ottobre 2014 dalla Commissione europea sul pacchetto clima-energia 2030;
  • La Direttiva 2009/28/CE del 23 aprile 2009, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, che fissa un obiettivo del 10% di energia rinnovabile sul consumo finale di energia nel settore dei trasporti nel 2020;
  • La Direttiva 2010/40/UE, del 7 luglio 2010, che promuove la diffusione del sistema di trasporto intelligente, nel settore del trasporto stradale, in rapporto con altre modalità di trasporto;
  • La Legge 7 agosto 2012, n. 134: Capo IV-bis. Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilita’ mediante veicoli a basse emissioni complessive ( per gli art. non cancellati);
  • La Direttiva 2014/94/UE, del 22 ottobre 2014, nota anche come AFID (Alternative Fuels Infrastructure Directive), che stabilisce una serie di misure per la realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi (elettricità, idrogeno, biocarburanti, combustibili sintetici e paraffinici, e gas naturale compreso il biometano) per ridurre al minimo la dipendenza del petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore dei trasporti;
  • Il Decreto Legislativo 16 dicembre 2016, n. 257 (disciplina di attuazione della Direttiva 2014/94/UE);
  • Il Decreto MIT del 4 agosto 2017 sull’individuazione delle Linee Guida per i piani urbani di mobilità sostenibile, ai sensi dell’art. 3, comma 7, del Decreto Lgs n. 257/2016.

Le politiche dei trasporti nazionali peraltro si relazionano con la programmazione europea, recependone gli indirizzi, e con quella regionale e locale, fornendo indicazioni in merito alle infrastrutture strategiche e individuando riferimenti comuni per il paese.  Queste azioni si sono sviluppate sia mediante “Piani per obiettivi”, quindi azioni di carattere strategico generale, sia tramite azioni di carattere settoriale, quali “Piani settoriali” e finanziamenti di opere.

Tra i principali documenti di programmazione nazionale si segnalano:

  • il Piano di Azione Nazionale delle energie rinnovabili dell’Italia (PAN 2010), previsto dalla direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009;
  • il Piano Nazionale Infrastrutturale per la Ricarica dei veicoli alimentati a energia Elettrica (PNIRE), che definisce le linee guida per garantire lo sviluppo unitario del servizio di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica nel territorio;
  • il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica;
  • le Linee Guida del Piano Generale della Mobilità (2007);
  • il Piano Nazionale della Logistica 2011-2020;
  • Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS);
  • Le linee guida per i piani urbani di mobilità sostenibile, ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257, approvate con decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti 4 agosto 2017