I comuni italiani manifestano un rilevante flusso di turisti, in molti casi provenienti dalle nazioni vicine e che raggiungono il territorio comunale per mezzo di veicoli privati elettrici. In questo caso le esigenze di ricarica possono essere svariate, ma la soluzione più auspicabile è quella di dotare di sistemi di ricarica domestica o “standard” per le strutture ricettive, garantendo al contempo la possibilità di ricaricare sulle maggiori direttrici di traffico tramite sistemi a potenza “elevata”. Di fondamentale importanza, in questo caso, è prevedere forme di pagamento contestuale, senza necessità di contratti o registrazioni, secondo quanto prescritto dalla Direttiva UE AFID. Un discorso analogo vale per utenti che, se pur non per motivi turistici, sostano nel territorio comunale per periodi di tempi limitati.