ALLEGATO 2   INDIRIZZI PER L’ANALISI DELLO STATO DI FATTO PER LA MOBILITA’ ELETTRICA

Al fine di pianificare uno sviluppo della mobilità elettrica il più vicino possibile alle esigenze di chiunque sia in possesso di veicoli alimentati ad energia elettrica (siano essi residenti, turisti, commercianti, tassisti od operatori di trasporto pubblico locale o di altri servizi di rilevanza pubblica), si ritiene consigliabile eseguire, in ogni comune, attente analisi dello scenario esistente, di cui se ne propone una metodologia di seguito.

Anzitutto, è necessario effettuare una mappatura (possibilmente anche grafica su mappa) di tutte le colonnine elettriche che ogni Comune ha installato sul proprio territorio, distinguendole in base a:

  • localizzazione;
  • quali veicoli sono destinati alla ricarica presso ciascuna colonnina (es: automobili, quadricicli…);
  • tipologia di presa in dotazione in ciascuna colonnina;
  • distinzione tra sistemi di ricarica a potenza “standard” o “normal power” e sistemi di ricarica a potenza “elevata” o “high power”;
  • se gli stalli sono destinati al pubblico oppure se sono totalmente o in parte destinati a soggetti specifici (es: operatori di car sharing, autobus, taxi), e in quale misura.

 

Al fine di consentire l’adeguato sviluppo della mobilità elettrica, coerentemente con gli obiettivi fissati dall’Unione Europea al 2030, che nell’ambito dei trasporti urbani prevede di dimezzare entro tale anno l’uso delle autovetture «alimentate con carburanti tradizionali» ed eliminarlo del tutto entro il 2050, ogni Comune dovrebbe stimare i volumi di crescita della quantità di veicoli elettrici circolanti (privati, flotte pubbliche, aziendali e servizi di sharing), e calcolare un fabbisogno di infrastruttura di ricarica che preveda circa una colonnina ogni 15 veicoli elettrici. Di questi punti di ricarica, è bene precisare che la maggioranza, orientativamente dell’85%, saranno installati su suolo privato (aziendali, centri commerciali, parcheggi, autorimesse e box/cortili privati), e il restante 15% su suolo pubblico.

Nell’ambito di questo documento ci si pone l’obiettivo di porre il criterio di localizzazione dei punti di ricarica su suolo pubblico.

L’identificazione del numero di infrastrutture di ricarica necessario per ogni area geografica e la loro localizzazione, indicate al presente capitolo, viene pianificato sulla base delle indicazioni che saranno esposte nei paragrafi 6 e 7 della presente relazione.

In linea con le indicazione del PNire (Piano Nazionale Infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad Energia Elettrica) e delle linee guida di Regione Lombardia, si suggerisce di prendere in considerazione i seguenti principali indicatori:

densità abitativa (popolazione e popolazione attiva);

  • densità di domanda di mobilità privata;
  • densità di servizi di interesse pubblico.

Se possibile, compatibilmente con le dimensioni del territorio Comunale e delle caratteristiche morfologiche dello stesso, si suggerisce di aggregare le informazioni, rappresentate su base cartografica, per ambiti territoriali; gli ambiti territoriali sono definibili come quartieri dello stesso Comune identificabili per caratteristiche diverse gli uni dagli altri.

Il processo di analisi deve in primo luogo considerare la popolazione residente, sia totale sia quella attiva: questo primo passaggio, incrociato con il dato relativo alla superficie di ciascun ambito territoriale, permette di definire le aree caratterizzate dalla maggior densità abitativa.

Successivamente si prende a riferimento la domanda di spostamenti in origine e destinazione e, anche in questo caso, se ne determina la densità sulle singole aree.

Infine si considera la localizzazione dei servizi di pubblica utilità, in particolare scuole ed università, ospedali e altre strutture sanitarie, strutture sportive, teatri e auditorium, musei, centri di aggregazione, farmacie, luoghi di culto, poste, trasporto pubblico, e la relativa densità su singoli ambiti territoriali.

Attribuendo a ciascun indicatore il medesimo peso, infine, si elabora una tavola di sintesi che indica per ciascuna delle zone individuate come ambiti territoriali la media dei valori corrispondenti alle classi definite in precedenza, individuati come indicatori complessivi.

Tale sintesi, elaborata mettendo a confronto ciascun tematismo, permette di individuare gli ambiti su cui si stima possa esserci la maggiore domanda di infrastrutture.

Considerando la rete di ricarica presente all’interno del Comune di riferimento, si ritiene opportuno definire delle percentuali, ripartite secondo criteri di riferimento utilizzate abitualmente (es: cerchie, quartieri), da utilizzarsi per la localizzazione delle nuove infrastrutture di ricarica, al fine di garantire il servizio sul territorio dove oggi è meno presente.

Da ultimo, sempre per quanto concerne i punti di ricarica pubblici, sulla base delle analisi sopra riportate e considerando il fabbisogno totale nel medio-lungo periodo precedentemente calcolato, si può procede ipotizzando come ripartirli tra le varie aree Comunali.

Al fine di garantire un effettivo utilizzo del sistema di ricarica pubblica da parte dell’utenza, l’infrastruttura ipotizzata dovrà prevedere un mix obbligatorio di punti di ricarica a corrente alternata (AC) e di punti di ricarica a corrente continua (DC).