I paragrafi che seguono declinano nel merito gli orientamenti operativi/disposizioni da applicare/assumere negli specifici provvedimenti/atti amministrativi comunali (determine, delibere, ordinanze).

  • Analisi dello stato di fatto per la mobilità elettrica

L’Ente Locale, all’atto della predisposizione di programmi, progetti e attività di infrastrutturazione e/o rinnovo della rete di ricarica dei veicoli elettrici, è tenuto a verificare attentamente che i servizi di ricarica sul territorio siano in linea con le disposizioni di cui alla normativa vigente.

Il disegno della rete infrastrutturale deve essere inserito come parte integrante del trasporto urbano ed essere coerente con l’effettivo fabbisogno delle diverse realtà territoriali, valutato sulla base dei concorrenti profili di congestione del traffico veicolare privato, e della criticità dell’inquinamento atmosferico.

In linea con quanto sopra, i Comuni aderenti alla Carta Metropolitana, si dotano di un propedeutico Documento della Mobilità Elettrica, anche inter-municipale attraverso il quale discernere:

  • Il numero e le caratteristiche tecnico-funzionali, localizzative e la proprietà delle infrastrutture di ricarica elettriche esistenti alla data di rilevazione;
  • Il numero dei veicoli elettrici e ibridi plug-in immatricolati presenti sul territorio comunale ricavabile dai dati ACI o Unrae;
  • Dimensione, caratteristiche della propria flotta di veicoli per i servizi pubblici, compreso quelli del TPL;
  • Elenco e localizzazione dei principali poli attrattori di traffico e punti di interesse, parcheggi pubblici o di uso pubblico esistenti;
  • Elenco e localizzazione dei distributori di carburante, delle stazioni ferroviaria, degli aeroporti, dei nodi del trasporto pubblico locale ed extraurbano, delle aree di carico/scarico delle merci.

 

Il Piano è da aggiornarsi almeno una volta all’anno.

L’allegato 2 fornisce una serie di indicazioni utili a definire le modalità e gli obiettivi del documento di analisi.

 

  • Turisti e utenti occasionali

I comuni italiani manifestano un rilevante flusso di turisti, in molti casi provenienti dalle nazioni vicine e che raggiungono il territorio comunale per mezzo di veicoli privati elettrici. In questo caso le esigenze di ricarica possono essere svariate, ma la soluzione più auspicabile è quella di dotare di sistemi di ricarica domestica o “standard” per le strutture ricettive, garantendo al contempo la possibilità di ricaricare sulle maggiori direttrici di traffico tramite sistemi a potenza “elevata”. Di fondamentale importanza, in questo caso, è prevedere forme di pagamento contestuale, senza necessità di contratti o registrazioni, secondo quanto prescritto dalla Direttiva UE AFID. Un discorso analogo vale per utenti che, se pur non per motivi turistici, sostano nel territorio comunale per periodi di tempi limitati.