• Accesso privato

L’infrastruttura di ricarica ad accesso privato, composta principalmente da sistemi di ricarica da installare nei box privati/condominiali o in aree di parcheggio aziendali non accessibili al pubblico, rappresenta una componente fondamentale per abilitare l’utilizzo quotidiano dei veicoli elettrici.

La quantità e la localizzazione di questo tipo di sistemi di ricarica sono primariamente dettate dalle esigenze dei privati e dalla loro propensione all’acquisto di veicoli elettrici. Non si ritiene pertanto opportuno introdurre disposizioni specifiche in merito, se non richiamare gli obblighi di cui all’art. 15 del decreto Legislativo n. 257/2016 “Misure per agevolare la realizzazione di punti di ricarica”.

Sarebbe, inoltre auspicabile che, andando oltre gli obblighi della n. 257/2016, tutti i box privati/condominiali delle nuove abitazioni prevedano una canalizzazione che consenta di raggiungere il locale contatori e spazi adeguati alla installazione di quadri per ospitare protezioni elettromeccaniche. Nello specifico caso dei condomini è necessario verificare che ogni condomino possa collegarsi al proprio POD oppure che si possa installare un unico POD condominiale ad uso esclusivo dei sistemi di ricarica in modo che i costi possano essere ripartiti tra i condomini che hanno il sistema di ricarica. Per ulteriori approfondimenti è possibile fare riferimento alla Guida CEI 64-50 e CEI 64-53.

Ciò porta indubbi vantaggi al fine di stimolare il consumatore all’acquisto del mezzo poiché induce una maggiore sicurezza in fase di acquisto, sapendo che presso la propria residenza o presso il proprio luogo di lavoro sarà facile ricaricare il mezzo, avendo una vera e propria stazione carburanti di proprietà. Inoltre permettere a tutti di ricaricare in una infrastruttura privata porta a ridurre il fabbisogno di ricarica nelle altre categorie e, di conseguenza, è possibile ridurre i costi di realizzazione da parte delle Amministrazioni Comunali.

Al fine di incentivare la ricarica privata occorre altresì:

  • stabilire con chiarezza il costo dell’energia per la ricarica in luoghi privati, almeno pari alla tariffa ad uso domestico;
  • calmierare gli oneri accessori, al fine di garantire che il costo del servizio non sia troppo diverso dalla tariffa residenziale;
  • modificare il codice del condominio, al fine di garantire che i lavori di adeguamento dell’impianto elettrico delle parti comuni necessari all’installazione della presa di ricarica siano automaticamente autorizzati e che non necessitano di delibere assembleari;
  • garantire la fattibilità di qualsiasi lavoro per la realizzazione di infrastrutture di ricarica in proprietà privata senza autorizzazioni.