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I gruppi di lavoro

Vi presentiamo i 4 gruppi di lavoro che svilupperanno i 5 punti della Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica.

Chi sono

I 4 gruppi di lavoro sono composti da persone specializzate in vari settori che hanno il compito di sviluppare i 5 punti fondamentali della Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica.

Di cosa si occupano

Ogni gruppo svilupperà uno o più punti della Carta, studiando e pianificando un sistema per incrementare, diffondere e invogliare all’uso dei mezzi elettrici a impatto 0 per aziende, comuni e privati, ampliando l’attività di sharing.

Scopo

Diffondere sempre più la consapevolezza che l’elettrico e lo sharing sono alternative valide e sicure per tutti gli spostamenti in città e non solo. Tutti gli iscritti dovranno impegnarsi ad attuare progressivamente le indicazioni e le azioni inserite nella Carta, per favorire una mobilità sempre più sostenibile.

Gruppo 1

Sarà impegnato nell’approfondimento del primo punto della Carta: 

  • offrire al consumatore valide motivazioni per il cambiamento culturale.

E’ coordinato da CEI-CIVES, in collaborazione con ADICONSUM. La città che affianca i coordinatori è Firenze.

Gruppo 2

Sarà impegnato nell’approfondimento del secondo e terzo punto della Carta:

  • accelerare lo sviluppo di una rete di ricarica accessibile al pubblico;
  • ampliare la possibilità di ricarica negli immobili residenziali e aziendali.

E’ coordinato da RSE – Ricerca sul sistema Energetico S.p.A. La città che affianca il coordinatore è Milano.

Gruppo 3

Sarà impegnato nell’approfondimento del quarto e quinto punto della Carta:

  • dare un forte impulso al car sharing con mezzi elettrici;
  • stimolare l’introduzione di mezzi elettrici nei segmenti di mobilità con maggior efficacia e praticabilità: flotte aziendali e degli enti pubblici.

E’ coordinato da AMAT-Milano. La città che affianca il coordinatore è Torino.

Gruppo 4

Sarà impegnato nell’approfondimento di una parte del quinto punto della Carta:

affronterà tutte le tematiche riguardanti la mobilità elettrica dolce (biciclette a pedalata assistita, regolamento dei mezzi elettrici pedonali, scooter e moto elettriche con relativo sharing e la mobilità nautica e agricola)

E’ coordinato dai comuni di Bologna e Varese.

La metodologia e gli obiettivi di lavoro

Condivisione tra i partecipanti delle attività già svolte dai comuni invitati ad aderire alla Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica, risposte e adesioni pervenute, condivisione della documentazione ricevuta.

Richiesta di nomina di uno o più partecipanti ai gruppi di lavoro ai comuni sottoscrittori, ai soggetti componenti del comitato promotore, di quello scientifico, degli operatori aderenti a Emob2018 (27-28-29 Settembre). La scelta è libera e non vincolante: possono essere indicati diversi rappresentanti per ogni singolo gruppo, oppure uno per ogni gruppo, viceversa un rappresentante per tutti i gruppi di lavoro. La partecipazione ai gruppi di lavoro deve essere intesa come un’opportunità per costruire una rete e un percorso condiviso.

Realizzazione di un contenitore Web per la centralizzazione di documenti aperti ai partecipanti, utile per le discussioni telematiche con i comuni aderenti, volto alla definizione delle linee guida e determinazioni approvate dagli stakeholder di E-mob.

Pubblicazione delle linee guida della Carta Metropolitana, suddivisi nei quattro gruppi di lavoro previsti ed elaborazione dei fac-simili di determina / delibere / Atti di Giunta/ Atti del Consiglio Comunale, da condividere con tutte le amministrazioni locali, inerenti alla mobilità elettrica.
Invio ai comuni di apposito questionario volto a comprendere quali azioni di mobilità sono state adottate in questi anni.
Primo esame e validazione da parte dello schema di attività qui proposto, da intendersi peraltro come uno schema dinamico aperto a integrazioni e approfondimenti anche in corso d’opera.
Creazione e gestione di un database della mobilità elettrica, cioè di quei “fornitori” in grado di soddisfare le indicazioni contenute nella carta metropolitana e dai documenti elaborati dai gruppi di lavoro.

Azioni di sensibilizzazione nei confronti degli enti preposti all’azione legislativa (Regione e Stato).

Elaborazione delle risposte ottenute dal questionario somministrato.
Definizione della modalità di attuazione del lavoro: limitato numero di riunioni fisiche, collegamenti via informatica (Skype, Webinair, FreeConferenceCall, altro).

Illustrazione del lavoro fatto nei roadshow programmati fino a settembre 2018, organizzazione della riunione plenaria dei gruppi di lavoro del 27 e 28 settembre e approvazione della sintesi delle decisioni prese nella riunione plenaria generale del 29 settembre.

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